Campioni di gusto! Giocare col cibo per condividere le storie.

in Attività in classe by
Marianna Balducci ci racconta la storia di 4 campioni, capaci di superare il tempo e lo spazio sbaragliando i più grintosi avversari.

Questa storia si guarda e… si assaggia, perché i campioni in questione non sono i personaggi che vedete nei disegni, bensì i cibi protagonisti degli scatti fotografici! Cuturusciu, zuccarina, grika, pappaiottula: sono i nomi di un tarallo, una patata, un’insalata e un mix di così tante cose che non c’è un’altra parola adatta a nominarlo!

Il cibo è un innesco straordinario per le storie

Ci offre l’occasione di recuperare esperienze che parlano del nostro passato, delle tradizioni, ma anche dei tempi che cambiano. Ci permette di condividere e discutere i nostri gusti. Ci offre un catalogo visivo di forme e colori di cui gli occhi non possono che essere golosi. 

L’esercizio foto-illustrato che vi propongo questa volta è dedicato ai campioni del gusto, ovvero proprio quei cibi o ingredienti tipici di una certa regione, località, città.

Campioni perché da anni, a volte persino da secoli, fanno parte della storia gastronomica delle loro comunità. Campioni anche perché li metteremo al centro di nuove specialissime prestazioni, proprio come ho fatto io con i miei protagonisti (Cuturusciu, zuccarina, grika, pappaiottula… a ripeterli in fretta sembra quasi una formula magica!) che vengono dalla bella Puglia.

Quando mi è stato chiesto di trasformare queste 4 pietanze (al centro di un progetto di divulgazione culturale che mette in rete diverse pro-loco, una chef e tanti altri ingredienti e che potete recuperare qui: Borghi in cucina), ho subito pensato che, per quanto fossero diversissime, avevano tutte compiuto la medesima missione: resistere accanto ai piatti sfiziosi e aggiornati della cucina contemporanea, dimostrando di essere ancora i piatti migliori, portandosi dietro forse anche tanti ricordi e battendo non pochi record di resistenza. 

Naturalmente servivano dei personaggi per mettere in scena questi record e, per decidere in quali sport o attività si sarebbero cimentati, per prima cosa mi sono procurata le foto dei cibi su fondo bianco.

Scegliete i cibi o gli ingredienti campioni della vostra terra: sarà la prima cosa che farete anche voi.

Sicuramente in famiglia e a scuola troverete dei validi aiuti e, se siete fortunati, vi guadagnerete anche qualche assaggio.

Se svolgete questa attività in classe

Potrete dedicare un’intera giornata per allestire una fiera del gusto, portare cibi e ingredienti a scuola e posizionarli su un grande foglio bianco sul pavimento per poterli fotografare dall’alto uno per uno.

Oppure potreste fare una ricerca (su internet, sulle riviste di cucina) e selezionare le foto dei cibi da ritagliare e incollare su uno sfondo neutro che vi lasci spazio per disegnarci attorno.

Non importa trovarne tanti, sono sicura che anche dalla stessa foto può venir fuori più di un’idea (lo abbiamo visto insieme anche in altre occasioni, vi ricordate?).

Prima di disegnare

Ancora una volta vi chiedo di guardare attentamente le cose fotografate e concentrarvi sulla forma che hanno. Per esempio, la mia insalata grika sembrava proprio una montagna. Ecco perché il suo record è stato quello di perfetta insalata in salita, un percorso dove ogni passo ha un sapore diverso (avete visto, no, quanti colori e ingredienti?) e la vetta si raggiunge solo se si è una buona forchetta!

I vostri cibi campioni diventeranno i protagonisti di nuove storie

Più conoscerete come sono fatti (e che sapore hanno) e più sarà divertente anche scriverle! Pensate agli assoli che si possono suonare con la patata zuccarina: questa patata ha un cuore dal colore caldo e dal sapore dolce e sicuramente, nonostante la scorza dura, saprà coccolare chiunque ascolti la sua musica. Con il cuturusciu, ovvero il tarallo, è stato facile vedere subito due ruote veloci ma scegliere se fossero quelle di una bici, di un’auto o di un carrello della spesa ha richiesto un altro po’ di sforzo. La pappaiottula, infine, ovvero il mix misterioso, era così denso di cose che l’unica scelta sensata era buttarcisi a capofitto, in apnea, come in una grande piscina. Perché nelle storie si fa così: ci si butta e non guasta farlo con un po’ di appetito!

Illustratrice riminese, è laureata in moda e lavora a progetti pubblicitari e per l’editoria per bambini e ragazzi. Il disegno è il suo mestiere, il suo strumento preferito per comunicare e per esplorare il mondo. Le piace sperimentare combinazioni tra strumenti tradizionali e digitali e, in particolare, tra disegno e fotografia. Nel 2018 proprio con il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (scritto da Elisa Mazzoli, edizioni Bacchilega Junior) vince il premio Nati per leggere. Al disegno affianca l’attività di docente in un seminario di comunicazione visuale per la facoltà di moda di Rimini (Alma Mater Studiorum, Bologna). Scrive di libri e attività educative legate al disegno per i magazine Ad Un Tratto e Occhiovolante. www.mariannabalducci.it www.facebook.com/mariannabalducciillustrator/ www.instagram.com/mariannabalducci_chidisegna

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