Steam-C

Alla scoperta delle scuole d’eccellenza: Istituto “Ettore Majorana” (Brindisi)

in Zigzag in rete by

Accogliere, formare, orientare tra esperienza e innovazione: gli obiettivi – centrati – dell’Istituto Ettore Majorana, capofila dell’interessante iniziativa Book in Progress.

In via Montebello 11, a Brindisi, si trova da quasi 50 anni l’L’I.I.S.S. (Istituto Tecnico settore Tecnologico-Liceo delle Scienze Applicate-Liceo Quadriennale) “Ettore Majorana”, che da sempre contribuisce in maniera significativa alla formazione di figure professionali determinanti per lo sviluppo sociale ed industriale.

Nel suo sito possiamo trovare dettagliata la mission, ovvero avvicinare i giovani al mondo del lavoro e dell’istruzione superiore, formando nuove figure professionali dalle caratteristiche rinnovate (come la flessibilità e le capacità progettuali di pianificazione, realizzazione e documentazione, ma senza mai trascurare l’importanza delle relazioni umane e della comunicazione).

Ma anche la vision è riportata chiaramente, vale a dire:

fare dell’Istituto un Polo di  Innovazione che sia un riferimento a carattere nazionale e un CENTRO DI AGGREGAZIONE CULTURALE E RELAZIONALE per i giovani, le famiglie ed il territorio.

Obiettivi sicuramente centrati, grazie anche all’’investimento nelle risorse tecnologiche più aggiornate e all’avanguardia, applicate alla pratica didattica quotidiana.

Risorse all’avanguardia

Tutte le classi sono infatti dotate di registri elettronici, lavagne interattive multimediali, tv digitali maxi schermo, personal computer.

I docenti e gli studenti hanno badge personale per poter registrare le presenze ed accedere al registro elettronico. Inoltre, un numero sempre maggiore di classi è dotata di arredi flessibili e modulari di ultima generazione, per creare ambienti più favorevoli allo studio e all’interazione.

Tutti sono provvisti del proprio iPad e, ad integrazione, la scuola mette a disposizione ulteriori Mac e iPad, distribuiti attraverso carrelli mobili nelle singole classi.

Sono stati inoltre creati un laboratorio per la fruizione di contenuti in 3D e un laboratorio di realtà virtuale associata a particolari percorsi didattici di scienze e chimica: spazi che, per gli appassionati delle STEAM, sono davvero preziosi!

Book in Progress

Ma ciò che più di tutto ha catturato la nostra curiosità è il fatto che l’Istituto “Ettore Majorana” è capofila del progetto Book in Progress: una vera e propria rete di scuole che realizza e produce materiali didattici sostitutivi dei libri di testo – disponibili sia in formato cartaceo che digitale – scritti dai docenti della rete nazionale per gli Istituti di primo e secondo grado.

Tale iniziativa migliora in modo significativo l’apprendimento degli allievi, fornendo anche una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri.

Qui è possibile saperne di più, e partecipare attivamente all’iniziativa, aderendo alla rete e/o visionando i testi in formato digitale.

Per farlo, basta mandare una mail a info@bookinprogress.it, indicando la scuola di appartenenza.

Fonte foto di copertina: https://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/BRPS01701T/e-majorana/

STEAM-C: largo a materie scientifiche, strumenti digitali e creatività artistica!

in Attività in classe/STEM ed Esperienze digitali by

STEAM-C è il perfetto mix tra scienza e arte, per formare e preparare le nuove generazioni alle complessità del mondo.

Pensate che il binomio “scienza e arte” non sia per niente immediato? In realtà lo Steam-C ci illustra come questi due mondi possano far parte armoniosamente di una stessa attività, volta a lavorare in modo creativo, innovativo e sostenibile, favorendo così un progresso economico, umano e sociale!

Steam-C, acronimo inglese di Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics, è dunque un affascinante mondo in cui troviamo materie scientifiche (matematica, tecnologia, ingegneria) unite agli strumenti digitali e alla creatività artistica.

I bambini, diventeranno così adulti con grandi capacità di pensiero critico e attitudine al problem solving, caratteristiche ideali per fronteggiare un mondo sempre più tecnologico!

Ecco perché la Steam-C è così importante!

Il Coding

Come afferma Gianmario Verona, rettore dell’università Bocconi, il coding è “l’inglese dei nostri giorni”. Questo termine ancora sconosciuto ai più, racchiude infatti possibilità infinite da scoprire e conoscere.

Vero e proprio linguaggio di programmazione, con il coding si identificano l’ideazione e lo sviluppo di software che hanno lo scopo di risolvere problemi di vario tipo, migliorando la qualità della nostra vita.

Effetti positivi dell’apprendimento del Coding:

  • Contribuisce a sviluppare capacità di analisi e di logica
  • Insegna a cooperare e condividere: si lavora insieme per risolvere uno stesso problema
  • Permette di essere creativi nell’esprimere se stessi: non solo è possibile realizzare giochi, ma anche musica e opere d’arte!

Scratch

Questo buffo nome che richiama alla mente un personaggio dei cartoni animati, è in realtà il linguaggio di programmazione che permette di imparare il coding, studiato appositamente per rendere l’apprendimento il più semplice ed immediato possibile.

Un linguaggio, dunque, che si rivolge ai bambini, e dunque pensato per essere insegnato a partire dalla scuola primaria.

Come funziona Scratch?

Nato al MIT Media Lab, Scratch è un linguaggio di programmazione grafico che ha come elemento base il blocco di costruzione.

Se si rispetta il giusto ordine di assemblaggio – ovvero la sintassi del linguaggio di programmazione – la combinazione di blocchi permette di creare vere e proprie animazioni, accompagnate da musica e suoni.

Proprio così: mettendo in campo fantasia e creatività, i bambini stessi creeranno animazioni in grado di evolversi, fino a diventare storie interattive o addirittura giochi!

Attraverso il gioco e la pratica, cresceranno i piccoli programmatori del domani!

CityCampus

Per imparare ad utilizzare e fare proprio Scratch, ma anche il mondo dei Maker e del Tinkering, fino ad arrivare alla Robotica, a Firenze è stato inaugurato a settembre del 2021 il CityCampus, vera e propria palestra per la mente!

Ideato da Librì Progetti Educativi, CityCampus è un luogo speciale a metà strada tra il doposcuola e la ludoteca, che si rivolge a 2 fasce di età: dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 anni.

Previsto nei pomeriggi di lunedì, martedì, giovedì e venerdì, con orario 14.30-17.00, si tiene al circolo ARCI di via Maccari.

Per ulteriori informazioni sul progetto clicca qui oppure scrivi a info@progettiedu.it, o chiama lo 055. 9073.999.

Foto di copertina by ThisisEngineering RAEng on Unsplash

CityCampus: insegnare coding, robotica ma anche arte, per preparare al Futuro

in STEM ed Esperienze digitali by

Da settembre 2021 a Firenze apre CityCampus, palestra per la Mente ideata da Librì Progetti Educativi – per insegnare a bambini e ragazzi i principi di coding, tinkering e robotica. Ma anche gioco e arte.

I bambini, i ragazzi: un serbatoio infinito di energia ed entusiasmo riversato non solo nel gioco, ma anche nella scuola e nelle attività sportive: perché, si sa, ad allenare il corpo ne beneficia di conseguenza anche la mente.

Ma perché non affiancare alle palestre per il corpo, una vera e propria palestra per la mente?

Questa domanda è stata il punto di partenza per Librì Progetti Educativi, e la risposta è sfociata nello sviluppo di un suo progetto ambizioso quanto innovativo: CityCampus, appunto.

Steam-C

Per arrivare a capire appieno le potenzialità di CityCampus, è necessario prima avventurarci nel mondo delle Steam-C (acronimo inglese di Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), ovvero le materie scientifiche (matematica, tecnologia, ingegneria) mescolate agli strumenti digitali e alla creatività artistica.

Ebbene sì, il binomio forse non è immediato, ma in realtà scienza e arte possono far parte armoniosamente di una stessa attività, volta a lavorare in modo creativo, innovativo e sostenibile, favorendo così un progresso economico, umano e sociale.

I lavori di domani

Viviamo in un mondo velocissimo, in continuo cambiamento, e che lascia libera la mente di immaginare per il futuro (assai prossimo), lavori che al momento nemmeno esistono: secondo alcune ricerche, infatti, il 60% dei lavori più interessanti del prossimo decennio non sono stati ancora inventati!

Lavori immersi nelle nuove tecnologie (come il pilota di droni), nel digitale (lo psicoterapeuta del digitale), ma che rivelano anche un’attenzione verso l’ambiente (l’agricoltore verticale o l’esperto in cambiamenti climatici).

Va da sé che per affrontare questa grande trasformazione sono richieste conoscenze tecniche e grande fantasia: è dunque necessario essere ben preparati e formati a dovere.

Insegnare il futuro

Ed ecco quindi il perché di CityCampus: per insegnare il futuro che sta arrivando. Come? Attraverso il gioco – le cui funzioni psicopedagogiche sono ormai ampiamente dimostrate – e gli incontri, che si rivelano vere e proprie esperienze immersive.

Cosa è CityCampus

A metà strada tra il doposcuola e la ludoteca, luogo di studio e di relazione sempre aperto e immerso nel ritmo cittadino, CityCampus prevede lezioni in cui verranno insegnati il coding (alias il linguaggio di programmazione), il tinkering (dal mondo Maker, un laboratorio creativo in cui “pensare con le mani”) e la robotica.

Il tutto, ponendo sempre una grande attenzione verso l’aspetto delle relazioni sociali e interpersonali (e qui entra di diritto la dimensione del gioco).

Com’è strutturato CityCampus

Le lezioni, che partiranno dalla seconda metà di settembre 2021, si svolgeranno in un ambiente accogliente, sicuro e motivazionale, e saranno suddivise in due fasce d’età:

  • KIDS (6-10 anni)
  • JUNIOR (11-14 anni)

Non è richiesta alcuna competenza precedente, e l’impegno prevede 4 giorni a settimana, con orario 14-17 per i Junior e 17-19 per i Kids.

Inoltre, tutti i partecipanti avranno a disposizione tablet personali, computer e set di robotica.

Dove si terrà CityCampus?

Il battesimo del progetto avverrà a Firenze per poi estendersi in futuro ad altre città d’Italia.

Del resto, quale migliore città di Firenze – culla del Rinascimento –  per dare vita ad un progetto di rinascita, dopo l’impoverimento educativo e relazionale che due anni di Covid hanno lasciato ai bambini e ragazzi?

Per ulteriori informazioni sul progetto clicca qui, o scrivi a info@progettiedu.it, oppure chiama lo 055. 9073.999.

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