Solitudine

Solitudine, friendzone… e gli altri video del venerdì

in I Venerdì di Vincenzo Schettini by
Rivediamo insieme al professor Vincenzo Schettini i video del venerdì di questo mese, per parlare di metodo di studio, alimentazione, friendzone e solitudine.

Torna la rubrica del prof Vincenzo Schettini, uno dei più amati del web, per parlare di tanti argomenti che stanno a cuore ai più giovani (ma anche agli insegnanti!). Sì perché nel suo canale La Fisica che ci Piace – che ha superato quota 61.000 iscritti… – non vengono trattati solo argomenti di fisica e matematica, ma si affrontano ogni volta questioni vicine al mondo dei ragazzi: i loro desideri, i loro problemi, le loro emozioni… sempre con il sorriso!

Questo mese il professor Vincenzo Schettini ha toccato degli argomenti molto interessanti, e anche molto differenti tra loro, che hanno creato un grande “traffico” nel suo canale e di cui vogliamo parlare: metodo di studio, alimentazione, friendzone e solitudine.

Salve prof, e ben ritrovato! Partiamo con un video veramente utile dedicato a un metodo di studio innovativo, che sta prendendo sempre più piede: la tecnica ACTIVE RECALL.

La mia curiosità nei confronti dei metodi di studio è fortissima, anche perché tanti mi chiedono come migliorare le prestazioni nello studio. Ma quando ho scoperto questo particolare metodo sono rimasto a bocca aperta anch’io, credetemi! Ho spiegato appunto nel video un approccio personalizzato che io stesso ho collaudato con questa metodologia chiamata “richiamo attivo” o se la vogliamo dire all’inglese active recall”.

Siamo arrivati a un argomento che, inutile negarlo, interessa veramente tanto alle ragazze e ai ragazzi che ti seguono: Friendzone o fidanzati? Che puoi dirci in proposito?

Quest’estate ho ricevuto un messaggio da uno dei miei followers che mi chiedeva di trattare proprio questo argomento. Ho cercato in rete la parola Friendzone scoprendo poi che era l’inglesismo della traduzione di uno stato d’animo davvero complicato, nel quale tutti quanti ci siamo ritrovati da adolescenti: corteggiare una persona senza mai dichiarare i propri sentimenti e alla fine venire etichettati come “semplici amici”. È una situazione davvero difficile: nel video ho dato tre consigli per superare al meglio questa situazione, uscendone vittoriosi!“.

Questo mese hai parlato anche di alimentazione, un argomento che a noi – da sempre rivolti al mondo della scuola – sta molto a cuore. Ma anche alle ragazze e ai ragazzi!

Non potevo non trattare questo tema. Quando ero adolescente pesavo 20 kg in meno: immaginate che già ora sono piuttosto magro! Quindi ho affrontato insieme alla mia famiglia un percorso per capire da dove iniziare, per migliorare il mio corpo e ho scoperto che tutto, o quasi, girava attorno al cibo. Nel video ho commentato cinque classici errori sull’alimentazione che specie i ragazzi fanno durante il periodo dell’adolescenza e che quindi sono assolutamente da evitare”.

Infine, tocchiamo un tema molto delicato, soprattutto per la fascia d’età adolescenziale: la solitudine, un sentimento negativo e pericoloso…

Siamo tutti soli, viviamo continuamente dei momenti di solitudine anche quando paradossalmente siamo circondati da tantissime persone e sommersi da messaggi attraverso i social. La solitudine ci accomuna, forse è il sentimento più condiviso al mondo. Sono particolarmente orgoglioso di questo video anche perché moltissima gente lo ha commentato condividendo la propria personale esperienza, rivelando ai lettori le tante facce della solitudine. Scoprite guardando questo video i cinque step per superarla!“.

Bentornati a scuola!

in Approcci educativi by
Dopo la solitudine del lockdown e la didattica a distanza, le porte della scuola si riaprono! Ma con quali emozioni e speranze le bambine e i bambini tornano sui banchi? 

Sono trascorsi molti mesi dal giorno in cui le porte delle scuole di tutta Italia sono rimaste chiuse a causa della pandemia. Da quel momento, per alcune settimane, le bambine e i bambini sono rimasti lontani dai loro amici, dalla loro classe, dai loro insegnanti. Poi la vita lentamente è ricominciata, ma da allora il pensiero di ognuno di loro è comunque sempre stato rivolto al giorno in cui avrebbero nuovamente varcato la porta della scuola.

La scuola infatti non è solo il luogo della didattica, dell’apprendimento, ma è soprattutto la palestra delle relazioni. È qui che i più piccoli imparano a stare con gli altri, si confrontano l’un l’altro giorno dopo giorno, sperimentano l’amicizia e le emozioni.

Tornare insieme però, pur con le dovute cautele, non sarà facile. Ci saranno il distanziamento sociale, la mascherina e altre regole da seguire, ma soprattutto ogni bambino porterà con sé nel proprio cuore le paure, i disagi e le emozioni che ha vissuto in questo anno incredibile e difficile.

Per supportare gli insegnanti della scuola primaria e stare vicino ai più piccoli nel delicato momento del rientro a scuola dopo il lockdown, Librì Progetti Educativi in collaborazione con Intesa Sanpaolo ha realizzato e distribuito gratuitamente nelle scuole che ne hanno fatto richiesta la campagna educativa “Bentornati a scuola.

Il titolo vuole ricordare a tutti gli studenti uno dei più importanti valori della scuola, l’accoglienza. Ma “Bentornati a scuola” sarà anche il grido di accoglienza che il protagonista della campagna educativa – e del libro illustrato presente nel kit – rivolgerà ai bambini per dar loro il benvenuto nella loro classe. È il Contastorie, un giovane bello e misterioso, che aiuterà i più piccoli a tirar fuori dal proprio cuore le emozioni di quando erano lontani e chiusi nelle loro case. Come? Semplicemente raccogliendole nel suo cappello a cilindro… finché, come per magia, proprio da quel cappello usciranno fuori tante storie straordinarie!

Ma la magia del Contastorie non si ferma qui! Grazie al percorso didattico di “Bentornati a scuola”, tutti i bambini e le bambine avranno l’opportunità di scrivere una loro storia, che verrà poi pubblicata on-line sul sito webecome.it, una piattaforma dedicata al mondo della scuola.

Le storie di tutti gli studenti rappresenteranno anche un importante documento storico, pensato e scritto dai più piccoli: un modo per ricordare quanto è avvenuto e condividere le emozioni, ma anche e soprattutto per ricominciare, tutti insieme, a vivere quel luogo straordinario che è la scuola.

Chi legge non è solo

in Virgolette by
Mi stupisce il solito stereotipo monacale della lettura come solitudine, come ripiegamento e riflessione e anche fantasticheria personale, fuga dalla realtà, pura evasione. La lettura è una forma di relazione, non soltanto banalmente tra scrittore e lettore, ma tra lettori”

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Cosa succede quando il cervello viene privato di ogni forma di stimolo? L’esperimento del canale Youtube Vsauce sulla deprivazione sensoriale, solitudine e noia

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