25 novembre

La violenza sulle donne spiegata ai bambini: 4 consigli di lettura.

in Letture in classe by

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, ricorriamo a 4 letture per introdurre il delicato argomento in classe.

Torniamo anche quest’anno a parlare di violenza sulle donne (lo avevamo fatto qui un anno fa), lasciandoci aiutare da libri e fiabe per poter far capire il delicato tema ai più piccoli: perché non è mai troppo presto per imparare il rispetto e, fondamentale per veder diminuire significativamente gli episodi di violenza, la parità di genere.

Fiabe in rosso

Nato a 4 mani (Lorenzo Naia l’autore e Roberta Rossetti l’illustratrice), Fiabe in rosso è un progetto nato per combattere la violenza sulle donne e gli stereotipi di genere, adatto dai 5 anni in su.

Una raccolta di fiabe con protagoniste femminili in cui la trama evolve in maniera diversa da quella che abbiamo ascoltato tante volte:

E se fosse Biancaneve a salvare il principe?

Questo per ricordare a tutti i bambini che il finale della loro storia (della loro vita), non deve essere scontato, non deve essere uno solo, non deve essere – soprattutto – già deciso da qualcun altro.

Gli inserti di carta di giornale che si trovano all’interno del libro rimandano alla realtà e alla cronaca, e la tecnica del collage rimanda anche graficamente al processo di costruzione di una fiaba

Chiamarlo amore non si può

Scritto per bambini dai 12 anni in su, riunisce storie vere di 23 scrittrici, tutte dedicate al tema della violenza sulle donne.

Cari ragazzi e care ragazze che vi affacciate al mondo dei grandi, questo libro è per voi. Perché impariate dai nostri errori, impariate che amore vuol dire rispetto e non sopraffazione, che amare vuol dire permettere all’altro/a di essere se stessi. (…) 23 scrittrici per ragazzi vi offrono questi racconti per aiutarvi a riflettere e a dialogare, perché non rimaniate in silenzio di fronte ai tremendi fatti di cronaca. Ma anche perché sappiate reagire a ciò che può succedere intorno a voi, non solo quando si tratta di violenza fisica, ma anche di gesti e comportamenti che comunque feriscono profondamente. 

Quante tante donne | Le pari opportunità spiegate ai bambini

Di Anna Sarfatti, insegnante alle scuole primarie e scrittrice di romanzi per bambini, una lettura (dai 7 anni in su) per imparare a sognare in grande e a credere che tutto sia possibile nella vita!

Le bambine giocano con le bambole, i bambini con le costruzioni. Le donne fanno le segretarie e gli uomini i presidenti. Ma chi lo ha deciso? Non a tutte va bene così! Ecco allora un modo per imparare a lottare per i propri sogni, a capire che da grande si può fare la mamma e la casalinga, ma anche la sindaca e l’inventrice o, perché no, la fotografa di ragnatele e l’accompagnatrice di sirene.

Bruco blu

Infine, una fiaba illustrata, per tutte le età! Il Bruco blu, di Tiziana Di Ruscio (sopravvissuta al femminicidio), ci racconta che uscire dalla violenza è possibile, nonostante il più delle volte questa si annidi negli affetti, dentro la propria casa, sotto le spoglie di chi in realtà dovrebbe proteggerci.

Un racconto di sofferenze, di tante storie comuni, di vissuti quotidiani di bambini ma soprattutto la speranza che si può riprendere in mano la propria vita e tornare ad essere felici.

Bloccare la spirale di violenza sulle donne  è possibile, ma solo educando i bambini al rispetto di sé e degli altri, dando loro il buon esempio a casa (i genitori) e a scuola (gli insegnanti).

Insegniamo loro a riconoscere e abbattere ogni stereotipo, affinché diventino adulti più attenti e consapevoli nelle loro relazioni future.

Foto di copertina by Ben White on Unsplash

Una giornata per dire no alla violenza sulle donne

in Approcci Educativi by
Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, una data importante da ricordare anche a scuola

Voluta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1999, il 25 novembre è diventato in ogni paese la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’obiettivo dell’ONU era accendere i fari e sensibilizzare su un problema che nasce dalla discriminazione di genere, legale e sociale, e dalle diseguaglianze che persistono ancora oggi nelle società.

Per questo, la violenza sulle donne è riconosciuta dall’ONU come crimine contro i diritti umani ed è oggi un importante ostacolo al conseguimento di obiettivi fondamentali per l’umanità, come l’eliminazione della povertà, la pace e la sicurezza nei paesi.

Non a caso il 25 novembre è una data simbolo: è il giorno in cui, nel 1960, le sorelle Mirabal furono oggetto di terribili violenze e poi trucidate da alcuni militari del regime di Rafael Leonidas Trujillo, dittatore della Repubblica Dominicana.

Sono trascorsi sessant’anni da quel terribile giorno, eppure ancora oggi registriamo varie forme di violenza sulle donne, fisica e psicologica, oltre che diseguaglianze di genere in molti ambiti, a cominciare da quello lavorativo.

La violenza, lo sappiamo, ha tante forme: percosse, maltrattamenti, umiliazioni, offese sui social.

E questo può avvenire anche tra gli adolescenti, nelle giovani coppie. Per questo, oggi più che mai, è importante parlarne il più possibile anche a scuola, attraverso iniziative e campagne educative, rivolgendosi direttamente alle ragazze e ai ragazzi.

FM – Stiamo sulla stessa frequenza

È il caso di FM – Stiamo sulla stessa frequenza, una campagna educativa nazionale realizzata da Croce Rossa Italiana in collaborazione con Fondazione Lang Italia e Librì Progetti Educativi, destinata alle scuole secondarie di I grado.

Il progetto, che ha ricevuto il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità, ha l’obiettivo di parlare nelle classi di discriminazione e violenza di genere nelle coppie di adolescenti. Ma anche di prevenire e contrastare quei comportamenti che possono svilupparsi all’interno di una giovane coppia: comportamenti basati sul controllo, il possesso e l’esercizio di potere da parte del ragazzo.

Grazie alla campagna educativa, le ragazze e i ragazzi coinvolti potranno realizzare un percorso insieme ai loro insegnanti: riceveranno dei magazine con una storia illustrata, avranno la possibilità di partecipare a incontri in presenza o a distanza con i volontari CRI, potranno accedere a un sito internet dedicato, con questionari e video realizzati da famosi youtuber. Alla fine del progetto, poi, gli studenti avranno l’occasione di realizzare un video, per raccontare il loro punto di vista sulla discriminazione di genere nelle giovani coppie, e partecipare a un contest.

Per saperne di più sulla campagna educativa FM – Stiamo sulla stessa frequenza, è possibile visitare il sito dedicato all’iniziativa.

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