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Premio ASIMOV: potere agli studenti!

in Attività in classe/Protagonisti/Spunti di lettura by
Ripercorriamo insieme gli aspetti fondamentali del Premio ASIMOV, che vede gli studenti premiare il miglior testo di divulgazione scientifica pubblicato negli ultimi 2 anni.

20 giorni fa si sono chiuse le iscrizioni per partecipare alla 6° edizione del Premio ASIMOV, che coinvolge quest’anno 16 regioni d’Italia, per un totale di 10.000 studenti delle scuole superiori, oltre a 600 docenti.

Abbiamo già avuto modo in passato di conoscere Francesco Vissani, ideatore e presidente del Premio ASIMOV (trovi qui l’intervista), e anche di parlare con lui nel dettaglio delle caratteristiche del concorso (trovi qui l’articolo).

Ma facciamo un breve “riassunto delle puntate precedenti”, per tutti coloro che non hanno avuto ancora modo di conoscere questo premio dalla dinamica interessante e davvero intelligente, e dove, come sottolinea Vissani, tutte le persone coinvolte sono parte attiva.

Il nome

Isaac Asimov, autore di numerose opere, ha scritto moltissimo nella sua vita. Di scienza, ma non solo. Per questo è stato scelto il suo nome: proprio per abbattere le barriere tra cultura umanistica e cultura scientifica!

Lo scopo

Avvicinare le giovani generazioni alla cultura scientifica, attraverso la valutazione e la lettura critica delle opere in gara.

A chi si rivolge

Agli studenti delle scuole secondarie superiori.

Come funziona

Gli studenti recensiscono una o più opere di divulgazione scientifica selezionate (pubblicate negli ultimi 2 anni), votando quella che secondo loro è la migliore. Ma gli studenti stessi diventano poi concorrenti, in quanto tra tutte le recensioni inviate il Comitato Scientifico premierà le più meritevoli.

L’attività di lettura, analisi e recensione delle opere in gara può essere riconosciuta ai fini dell’attribuzione di crediti formativi, e come percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento.

Ruolo degli insegnanti

Fondamentale! Non solo nell’organizzazione del lavoro in classe, riguardo alla scelta del metodo di lavoro sulle opere in concorso, ma in quanto coinvolti nel Comitato Scientifico che seleziona le recensioni migliori.

Da chi è composto il Comitato Scientifico

Oltre che da docenti, da ricercatori, scrittori e giornalisti provenienti dagli Istituti Superiori coinvolti nel progetto, e da importanti realtà scientifiche e culturali nazionali, come INFN, CNR, Radio3Scienza, ALI e CICAP.

Opere in gara in questa 6° edizione

Il 7 febbraio è scaduto il termine entro cui iscriversi al concorso, ma c’è ancora tempo per gli insegnanti per aderire al Comitato Scientifico (qui le info per farlo), e fino al 13 marzo è possibile inviare le recensioni.

La cerimonia conclusiva si terrà il 17 aprile in contemporanea nelle sedi locali dei partners aderenti all’iniziativa, e in autunno avverrà l’incontro nazionale tra l’autore del libro vincitore del premio ASIMOV e gli studenti autori delle migliori recensioni: un momento davvero emozionante!

Lasciamo ora la parola a Francesco Vissani, in questa interessante intervista fatta da Enzo Argante per GREEN Carpet, nella quale il fisico parla, tra le altre cose, del fatto che il rapporto tra giovani e scienza, in Italia,  in realtà sembra essere molto migliore di quanto comunemente si creda. Aggiunge poi:

Secondo me in Italia dovremmo fare uno sforzo maggiore per consentire ai giovani di mettersi alla prova, invece di dire loro cosa fare. Come dire, invece di rimarcare continuamente il nostro ruolo di padri, un po’ più di amore verso quelli che sono nostri giovani fratelli, per me, ci sta tutto.

E noi, non possiamo che essere d’accordo!

Per maggiori informazioni sul Premio, clicca qui per raggiungere il sito dedicato.

Obiettivo: divulgazione scientifica

in Approcci educativi by
Conosciamo da vicino il professor Francesco Vissani, docente di Fisica e ricercatore presso i Laboratori del Gran Sasso INFN, con il pallino per la divulgazione scientifica

Per lui parla il curriculum: Phd in fisica presso la SISSA, dirigente di ricerca presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN, coordinatore del Phd in fisica del GSSI, docente presso l’Università de L’Aquila, di Milano e di Campinas (Brasile)… insomma, il professor Francesco Vissani è quello che si definirebbe un “super cervello” nel suo settore. Eppure, la cosa che ci ha stupito di più, è sapere che lui ama parlare di argomenti scientifici con chiunque e a tutti i livelli, e che è un fortissimo sostenitore della divulgazione scientifica.

Buongiorno professore e benvenuto a Occhiovolante! Ci racconti un po’ di lei e di quando è nata la sua passione per la fisica.

Buongiorno a voi prima di tutto! Beh, una delle prime immagini della mia infanzia è un bambino col naso all’insù che guarda il cielo stellato. E poi, lo stesso bambino che si rigira tra le mani un sasso che contiene una conchiglia, tanto simile a quelle che aveva visto in riva al mare pochi giorni prima. Son cose che ti fanno pensare, e a volte ti cambiano la vita”.

Attualmente, professore, di che cosa si sta occupando e quali sono i suoi campi di interesse?

Ai laboratori del Gran Sasso siamo molto interessati a certe fantomatiche particelle dette neutrini, grazie alle quali siamo riusciti ad osservare il centro del sole, proprio come siamo in grado di vedere l’interno del nostro corpo coi raggi X. Il loro studio venne iniziato da Enrico Fermi, e fu Ettore Majorana a sostenere che queste particelle siano un ponte tra materia e antimateria. Stiamo cercando di capire se è possibile creare degli elettroni in laboratorio siccome questo fornirebbe prove a sostegno della sua ipotesi”.

Parliamo della sua “seconda” grande passione: la letteratura scientifica. Ci dica in poche parole perché è così importante e perché dovrebbe essere letta da piccoli e grandi.

Non so se “dovrebbe essere letta”; ognuno dovrebbe sentirsi libero di leggere o di non farlo, e son convinto che un bel romanzo ci possa insegnare molto. Dico solo che certi libri di divulgazione scientifica ci possono offrire spunti di riflessione altrettanto validi. Per esempio, ho appena finito l’ultimo libro di Ilaria Capua sul dopo COVID e mi sento proprio di raccomandarlo a chi fosse interessato”.

Come valuta oggi, in Italia, la produzione di letteratura scientifica?

Sono orgoglioso del livello e della qualità della nostra letteratura di divulgazione scientifica nel nostro paese. Ogni anno, vengono pubblicati un centinaio di nuovi libri di questo tipo, e tra di questi, ce ne sono diversi assai meritevoli”. 

Concludiamo con un grande evento nazionale che la riguarda da molto vicino: il Premio Asimov.

“Ho molto a cuore il premio ASIMOV, non tanto perché l’ho ideato e lo seguo, ma perché la giuria di questo premio è formata da migliaia di ragazze e ragazzi delle nostre scuole superiori. La sesta edizione sta iniziando proprio adesso, vorrei invitare tutti gli interessati a dare un’occhiata alla nostra pagina web. Chi volesse contattarmi mi trova all’indirizzo vissani@lngs.infn.it Grazie ancora per l’ospitalità!”

Di divulgazione scientifica, di scuole e studenti e in particolare del  Premio Asimov, torneremo a parlare con il professor Francesco Vissani fra pochi periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell’atomo di cesio-133 [per gli amici: “giorni”, secondo la definizione scientifica dell’unità di misura del tempo!]

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