Librerie da scoprire: Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco

in Letture in classe by
La libreria Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco è un simbolo di resistenza e bellezza. E per gli insegnanti campani c’è il Club dei Docenti Polline.

Lei si chiama Maria Carmela Polisi e nella libreria “Mio nonno è Michelangelo” sta da sola. E da sola organizza eventi, feste, letture, incontri. Lo fa a Pomigliano d’Arco. Lo fa contro molti. Lo fa perché crede nella bellezza. E le risposte, a volte arrivano. Carmela recentemente ha detto: “se sono con i vari Club dei lettori, non mi alzo se entrano delle persone. Io faccio segno di entrare senza problemi. Loro guardano, scelgono e poi ( se non devono fare pacchetti), lasciano i soldi sul banco e vanno via. Mi salutano mostrando il libro preso. E io mi fido, so che hanno lasciato la cifra esatta. A volte di più. Una signora che entrava per la prima volta, per non disturbare mi ha chiesto sottovoce come fare a pagare. Le ho fatto segno di lasciare i soldi vicino alla cassa. Mi ha mandato ieri sera un messaggio prendendo il numero dalla pagina. Diceva : “mai vista tanta fiducia nel prossimo. Questo gesto mi ha riempito di speranza”. Vi dirò che se parliamo di amore poi l’amore lo dobbiamo far circolare. Forza su, mettiamocela tutta”.

Le abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscere meglio lei, la sua realtà, la sua libreria.

Quando è nata la libreria?
«Mio nonno è Michelangelo nasce il 2 ottobre 2016. Sono quasi tre anni ma nessuno ci crede. Sembrano passati tantissimi anni».

Qual è stata l’idea che ti ha spinto ad aprire?
«Io nasco archeologa “praticante”. I libri, la ricerca, lo studio sono alla base della mia crescita. Anni fa iniziai ad innamorarmi di questi strani libri con molte meravigliose illustrazioni e poche parole. Libri potentissimi che letti da adulto spesso ti lasciano senza parole. Allora ho iniziato a studiare molto seriamente quelle parole, quelle illustrazioni e il loro effetto. E ho deciso di farli conoscere anche ad altri. Nasce proprio dalla necessità di ridare ai nostri territori quell’attenzione alla bellezza che non abbiamo più».

Cosa si trova nella libreria specializzata ?
«La libreria è specializzata in letteratura per l’infanzia fino ai 12 anni. Si trovano libri. Libri, libri e libri. Anche dei giochi di una certa qualità e scelti con cura, ma ci tengo fortemente a dire che ci sono libri. Tanti e bellissimi. Nessuno entra qui a comprare un libro in particolare. Chiunque entra in questa libreria sa di dover raccontare della persona che riceve il libro, delle sue passioni, delle sue paure ecc. Chi entra qui sa che il libro che sta regalando non verrà depositato perché ritenuto inutile o noioso, ma verrà scelto come un grande gesto di amore».

Cosa non si trova nella libreria (e perché)?
«Non si trovano libri\moda, i libri che sono del momento, i libri che parlano dei personaggi di internet. Non ho libri di principesse disney o di antiprincipesse, libri che parlano di bambine e bambini si, ma non libri che vogliono per forza classificare i giusti e quelli sbagliati. Non mi piace l’uso che si fa della tecnologia tra i bambini e quindi non sostengo i modelli che ne derivano. Libri sul rispetto si, in ogni sua forma».

Quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno?
«Ci sono club di lettura per varie fasce di età: i neonatini ( dai 5 ai 18 mesi)i minuscoli ( dai 3 ai 5 anni), i lettori 8 dai (7 agli 8 anni ) i lettori sognatori ( oltre i 18 anni ) i docenti lettori. C’è poi il Club dei docenti polline che accoglie i docenti da tutta la Campania. Si incontrano in libreria e discutono di tutte le difficoltà, degli argomenti da trattare insieme ecc. Poi ci sono gli appuntamenti con autori e case editrici. Quest’anno ho accolto Francesca Archinto di Babalibri, Paolo Cesari di Orecchio Acerbo che ritornerà ad ottobre con Armin Greder per presentare Mediterraneo, Bruno Tognolini, Cristina Portolano con Io sono Mare ecc.»

Cosa hai organizzato nel 2018 che ti ha particolarmente emozionato?
«Due cose in particolare. La prima è stata la presenza di Bruno Tognolini qui per un meraviglioso evento sulla disabilità e dalla cui ” filastrocca di ciò che non sei”  è nato un libro, “Sei unico” edito da Nord Sud edizioni illustrato proprio qui dal mio caro amico Christophe Murey. Una filastrocca bellissima per ricordarci che siamo tutti speciali e unici ( nell’ultima pagina è proprio citata la libreria). E la seconda, è stata l’idea di comprare e trasformare un piccolo Piaggio Porter in una libreria ambulante con la quale vado in giro a leggere ai bambini e ai grandi. Un forte segno di protesta per rendere reale il concetto che dal niente si può rifiorire, attraverso i libri» .

Cosa stai provando a realizzare quest’anno di nuovo?
«Devo far si che si comprenda la forza motrice di cambiamento che è il libro. In Campania non si legge, la scuola spesso considera inutile la lettura e ne allontana l’utilizzo. Io voglio arrivare sempre più a portare i libri nelle case. Prima di fare grandi eventi, dobbiamo costruire questo tipo di coscienza critica. Altrimenti resta tutto inutile. E noi lo sappiamo molto bene».

Il tuo rapporto / i progetti in comune con le scuole?
«Sto cercando di costruire in ogni scuola che mi chiede progetti e incontri di costruire biblioteche scolastiche. I soldi che vanno a me in quanto esperto li restituisco in libri alla classe affinchè si continui a lavorare anche dopo il mio intervento. Il Comune…»

Una frase che ti rappresenta  
“A tutti servirebbe un fratello / che nel momento più scuro / esca di nascosto / e si riempia le tasche, / che nel bosco resti al tuo fianco / e lasci cadere a ogni passo / un sassolino bianco”
(In mezzo alla fiaba, Silvia Vecchini, Topipittori)

Se fossi un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Il mondo è tuo di Riccardo Bozzi e Olimpia Zagnoli, edito da Terre di mezzo (ma anche Bisognerà di Lapis)

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