Educazione

Affrontare il tema della morte con i bambini con l’aiuto dei cortometraggi

in Pensare con gli occhi by
C’è un tema sul quale noi adulti siamo spesso reticenti, se non addirittura impegnati in velocissime fughe per distanziarcene, e che invece sarebbe bene tener presente nelle nostre relazioni con i bambini e le bambine: la morte.

Quante volte i nostri figli e le nostre figlie (o i nostri alunni e le nostre alunne) entrano in contatto con la morte? Indirettamente, cioè attraverso linguaggi e apparati di mediazione (film, serie, cartoons, videogames, telegiornali etc.); o, anche, direttamente (la scomparsa di una persona cara, ad esempio un nonno o una nonna; oppure la morte di un cane, di un gatto, di un pesce rosso).

La morte fa parte della vita, questa è una considerazione elementare e propria a qualsiasi essere vivente. Quindi non sarebbe male, ogni tanto, provare a trattare anche questo tema con la serenità e la profondità emotiva che richiede.

Qualche cortometraggio, ma sono solo alcuni esempi, ci può aiutare.

I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore di William Joyce

I fantastici libri volanti di Mr. Morris Lessmore (è anche un magnifico albo illustrato) racconta di come la vita e la letteratura siano strettamente intrecciate, l’una producendo storie che vengono raccontate dall’altra, in un incessante vortice di esperienze e narrazioni che può andar oltre la fine dell’esistenza fisica.

La noria di Carlos Baena

Più adatto per i ragazzini e le ragazzine degli ultimi anni della scuola primaria o della scuola secondaria di primo grado è La noria di Carlos Baena.

Qui si parla, con alcuni risvolti che potrebbero sembrare horror, ma che contengono una enorme delicatezza e sensibilità, di un ragazzino che trova il modo di entrare in contatto con un padre morto in guerra. Storia, animazione e musica concorrono a creare un cortometraggio che non può mancare di emozionare e commuovere.

The Sinking of the Lusitania

Tornando indietro di più di cent’anni, e nella storia del cinema, è possibile proporre The Sinking of the Lusitania.

Realizzato nel 1918 dal grandissimo Winsor McCay (creatore del personaggio dei comics Little Nemo e della dinosaura Gertie nei disegni animati). Il cortometraggio ricostruisce l’episodio storico dell’affondamento della nave passeggeri Lusitania da parte di un sommergibile tedesco, il 7 maggio 1915, episodio che convinse definitivamente la politica e l’opinione pubblica statunitense a entrare direttamente nel primo conflitto mondiale.

Shoah di Giuliano Parodi

Infine – ma, come detto, le possibilità rintracciabili nel web e in home video sono moltissime – è sempre di grande valore la proposta di partire dai tre minuti e otto secondi di Shoah di Giuliano Parodi.

Per parlare con i bambini e le bambine dei campi di sterminio nazisti, non limitando la memoria ad un unico giorno previsto dalle ricorrenze istituzionalizzate, ma assumendola come bene essenziale per una educazione collettiva alla condivisione del comune destino di abitanti della Terra.

Spesso i film ci vengono in aiuto e ci permettono di affrontare temi delicati ed importanti con i più piccoli. Ne avevamo parlato anche qui.

Giornata Mondiale dell’Insegnante: riscopriamone il valore!

in Tavola Rotonda by
Pigri e svogliati: così vengono spesso appellati – ingiustamente – gli insegnanti e questo perché troppe volte si sottovaluta il loro lavoro nascosto. Pensiamoci a maggior ragione proprio oggi, nella Giornata Mondiale dell’Insegnante!

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Superiamo gli stereotipi! La parità insegnata ai piccoli.

in Attività in classe by
A che punto siamo con la parità di genere? Purtroppo persistono ancora gli stereotipi fra uomo e donna, è dunque necessario sempre di più spiegare alla nuova generazione cosa sia il rispetto, e metterlo in atto.

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Giocare, creare, imparare… un laboratorio di colori!

in Approcci educativi/Attività in classe by
Per i più piccoli, i colori sono uno strumento privilegiato per giocare con le emozioni e sviluppare la creatività: ecco un’attività da fare in classe

Perché giocare con i colori? Perché sono naturalmente un mezzo privilegiato per giocare con l’arte e con le forme di comunicazione visiva, oltre che per parlare di emozioni. Per realizzare l’attività, avremo bisogno di carta da pacchi bianca, va bene anche un rotolo da tagliare in fogli, e tanti colori diversi: vanno bene le tempere o gli acquerelli, le matite o i pennarelli, ma anche le tempere a dita che piacciono molto ai bambini.

Dividiamo la classe in 6 o 7 gruppetti, quindi affidiamo a ogni gruppetto un foglio e un colore. Ogni gruppo avrà dunque il compito di disegnare, sul proprio foglio, tutti gli animali, le cose, le emozioni, la frutta e altro ancora che abbiano a che fare con quel colore!

Ecco qualche suggerimento per aiutare i bambini.

Il gruppo blu, sul proprio foglio, potrà disegnare e colorare un’onda del mare, un mirtillo, un paio di jeans, la terra vista da lontano, una balenottera azzurra…

Il gruppo verde, sul proprio foglio, potrà disegnare e colorare la chioma di un albero, un coccodrillo, un pistacchio, una rana, una foglia di menta, un bambino verde di rabbia…

Il gruppo giallo, sul proprio foglio, potrà disegnare e colorare un sole con i raggi, un canarino, un limone, una giraffa, un girasole, uno scuolabus…

Così faranno anche gli altri gruppi con gli altri colori, ognuno sul proprio foglio.

Una volta che ogni gruppo avrà terminato la sua piccola mostra, appendiamo i fogli sul muro della classe. Poi sveliamo che tutti i colori di cui abbiamo parlato, ma anche quelli che non abbiamo preso in considerazione, si possono ottenere partendo da solo tre colori: il blu, il giallo e il rosso. Sono i colori primari. È mescolando i colori primari tra loro, che otteniamo i colori secondari e mescolando ulteriormente i colori secondari con i colori primari, otterremo nuovi colori e nuove sfumature!

Sono molti i libri a cui possiamo attingere per realizzare in classe delle attività sui colori. Tra i più noti ricordiamo: La fabbrica dei colori, che raccoglie alcuni dei laboratori ideati e realizzati da Hervé Tullet.

Oppure Facciamo i colori, pieno di ricette e idee per dipingere e giocare con la natura.

A proposito di colori e creatività, Librì Progetti Educativi e Carioca hanno realizzato un percorso didattico esclusivo rivolto agli insegnanti della scuola dell’infanzia. Sono Gli Scarabocchioli. Gioca, crea e impara, grazie al quale ogni insegnante potrà ricevere gratuitamente un kit didattico ricco di tanti materiali e accedere a strumenti digitali di formazione.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di Librì Progetti Educativi.

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Alike, perché la scuola non può diventare una fabbrica

in Short & Movie by

Il celebre cortometraggio della Pixar – Alike – ci racconta ciò che la scuola dovrebbe stimolare nei più piccoli: l’osservazione, la creatività, l’espressione libera delle emozioni.

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Prima, seconda, terza, quarta, quinta … Eppoi ciao! Anzi, no, arrivederci!

in Maschile singolare by
Il maestro Ivan Sciapeconi  ci porta alla fine di un anno scolastico, ma non di uno qualunque, di quello che fa la differenza tra il prima e il dopo, tra il tu e il lei. Benvenuti in quinta elementare.

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I ragazzi odiano la scuola? A mettersi in gioco devono essere gli adulti

in Tavola Rotonda by
masoni ragazzi che odiano la scuola
Marco Vinicio Masoni, psicoterapeuta e formatore , ha condiviso con Occhiovolante alcune considerazioni a tre anni dall’uscita del saggio “Ragazzi che odiano la scuola. Come negoziare con i più difficili”. Keep Reading

Camminare per le strade, la città e la scuola

in Luoghi Interculturali by
Quanto influisce la realtà urbana nell’educazione? Che ruolo possono avere la scuola e gli educatori all’interno del contesto urbano?

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Il mondo del non si può

in La Facile Felicità by
Renato Palma ci racconta con la sua leggerezza di due modi di essere e vivere. Nella mitica lotta fra la fazione del si può e quella del non si può, la seconda sembra avere il sopravvento. Ma non tutto è perduto

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Tutta un’altra storia, si può o non si può?

in La Facile Felicità by
si può
Si può o non si può? La bella storia di Renato Palma che ci fa riflettere sulla paura del cambiamento e cosa ci ha sempre differenziato dagli altri animali in questa storia tipicamente umana

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“Pan per focaccia” e altri modelli educativi

in La Facile Felicità by
“Pan per focaccia” e altri modelli educativi. Una lettera di una mamma diretta a Renato Palma diventa un occasione per riflettere sul difficile rapporto tra genitori e figli basato sull’affettività e sui modelli educativi.

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Non immaginerete mai come i genitori hanno trattato la figlia disubbidiente

in La Facile Felicità by
genitori sgridata
Renato Palma ci racconta un episodio “educativo” in spiaggia che ci fa riflettere sulla relazione tra genitori e figli e come questa sia lo specchio della società Keep Reading

La guerra delle buone maniere e le sfide della crescita parte II

in La Facile Felicità by
crescita bambini
Dopo le sfide in famiglia siamo arrivati all’asilo, e le cose non migliorano! Continua il racconto di Renato Palma sulla crescita visto dai bambini

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La guerra delle buone maniere e le sfide della crescita

in La Facile Felicità by
Bambini crescita
La vita frenetica, gli ostacoli, i successi, l’ironico racconto di Renato Palma sulla crescita dei bambini dal loro punto di vista

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Come la cultura pop può aiutare l’insegnamento

in Zigzag in rete by
pop divulgazione scientifica
Neil deGrasse Tyson, astrofisico, educatore e divulgatore americano, ci spiega come agganciarsi alla cultura popolare aiuti a rendere interessante l’insegnamento 

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Imparare a vedere, per una rinnovata educazione artistica

in Approcci educativi by
Cosa vuol dire insegnare a vedere? E quanto è importante per un’educazione artistica che non si limiti alla nozionistica?

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Ken Robinson, perché la scuola uccide la creatività

in Approcci educativi by
Il video del monologo di Ken Robinson ai TED del 2006, sempre attuale, su come la scuola rischi di conformare tutti i ragazzi a una stessa miope visione del mondo

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Ogni bambino ha bisogno di un paladino

in Zigzag in rete by
Il bellissimo discorso di Rita Pierson ai Ted Talks sull’importanza e la difficoltà dell’essere un educatore 

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Quanto influisce la genetica nell’apprendimento? 

in Zigzag in rete by
genetica apprendimento
Immaginate di poter diversificare il tipo di apprendimento basandosi su una predisposizione individuata da una lettura del DNA. Sarebbe vantaggioso per gli educatori?

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Il potere dell’interesse

in Zigzag in rete by
L’interesse ci ha portati fin dove siamo ma cos’è? Perché qualcosa ci sembra interessante? Come mai abbiamo questa capacità?

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City farm, il ritorno alla terra

in Zigzag in rete by
Piccoli appezzamenti nel cuore delle città, le city farm sono spazi educativi per riavvicinare i bambini alla natura Keep Reading

Sentire con gli altri

in Short & Movie by
Cos’è l’empatia? Perché è differente dalla simpatia? Il video animato da Katy Davis per RSA illustra il discorso di Brené Brown sulla capacità umana di sentire cosa prova l’altro
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Spazio all’immaginazione dei bambini

in Zigzag in rete by
Pastello-Draw act, un ambiente disegnato per ampliare la creatività dei bambini e lasciarli liberi di esprimersi al meglio. Un esperimento di design educativo realizzato da Mathery Studio per la National Gallery of Victoria in Australia

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L’inizio di un nuovo viaggio

in Protagonisti by
L’editoriale di Cristina Zannoner per inaugurare Occhiovolante, la nuova rivista edita da Librì progetti educativi, punto di incontro per maestri, insegnanti e professionisti dell’educazione

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